Sahara Aviation Safety - Carri Autoblinde


LIBIA

Aereo Passeggeri

"Gobbo Volante",
Il relitto del S79 della 278ª squadra aerosilurante partito da Bengasi il 21 aprile 1941

 

Così come era:

Foto ed altre info tratte dal sito

GAVS


"UNITED ARAB REPUBLIC – AIR FORCE"De Havilland 104
Segnalato da Michele Soffiantini


Altre foto

Lady Be Good

by Mazur

Segnalato da:
Raid Sahara


 

 

 

MIG 23

Non si tratta assolutamente di un MIG 15, che i libici non hanno mai avuto, ma dei resti di un MIG 23 MS libico. L'aereo ha sofferto un crash da impatto con conseguente esplosione, i segni sui resti sono abbastanza chiari. Ciò che aiuta l'identificazione univoca del relitto è la foto dell'ala posta in basso a destra che riporta il meccanismo di rotazione dell'ala stessa (il MIG 23 è un velivolo con ali a geometria
variabile) mentre il profilo degli alettoni, di dimensioni pressochè uguali su tutto il bordo di uscita lo identifica senza ombra di dubbio per un MIG 23, e non certo per un Sukoi 22, altro aereo che i libici hanno in inventario. In particolare ciò che si vede nella foto è la parte inferiore dell'ala sinistra dell'arereo, identificabile dalle dimensioni dei perni degli alettoni che sono più grossi nella parte superiore. Come speculazione inoltre vi offro la seguente : il colore presente sui resti appare in discreto stato di conservazione.
O i resti erano sepolti oppure, visti i venti del deserto e l'azione abrasiva della sabbia si potrebbe ipotizzare che l'aereo non sia rimasto molto a lungo nel deserto, e che quindi non sia una vittima della guerra ciadiana. L.C.

RO 1
Iliushin 76


Un altro RO??

 





Resti di un Savoia Marchetti SM 79 della 1° serie costruttiva. L'identificazione è univoca e gli elementi che la confermano sono i seguenti : come si vede dalla foto anteriore si tratta di un velivolo trimotore, la Caproni non ha mai costruito aeroplani ad ala bassa trimotori, salvo quelli su licenza (ma questa è un altra storia).
L'intelaitaura a "Z" è tipica degli SM 79, mentre dalla foto laterale si vede molto chiaramente anche l'intelaitaura colore ottone lucido delle finestrature della posizione del mitragliere/navigatore, poste in alto dopo il posto di pilotaggio. La stessa intelaitura della finestratura del posto di pilotaggio, con il finestrini laterali scorrevoli aiuta ad identificare il modello di aereo. Nella foto laterale inoltre si nota la grossa intelaiatura posta dietro la "gobba" che serviva a contenenre il battellino di salvataaggio e dare robustezza al vano bombe sottostante.
Inoltre, sempre nella foto laterale si nota a sinistra verso la coda partendo dall'attaccatura delle ali un profilo tondeggiante posto in alto e in basso, che altro non è che il telaio del portello di accesso all'aereo, che aveva un profilo elissoidale. I motori mancano perchè le tribù beduine quando li trovavano gli asportavano per rivenderli, mentre il rivestimento in tela è chiaramente scomparso per l'azione del deserto. le ali erano in legno, distrutto anch'esso dal deserto o asportato dai beduini di cui sopra. L.C.

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Parigi, 18:08

PILOTA TEDESCO: HO UCCISO AUTORE DE 'IL PICCOLO PRINCIPE'

Altro che suicidio. Antoine de Saint-Exupery mori' perche' il suo aereo fu abbattuto da un pilota tedesco: Horst Rippert, un pilota della Luftwaffe oggi 88enne, che ha rivelato a un quotidiano francese l'episodio e anche la sua amarezza per essere il responsabile della morte di uno degli autori che hanno lasciato un segno piu' profondo nella letteratura per l'infanzia mondiale. Il pilota tedesco segui' il caccia e lo colpi' fino a vedere l'aereo che si inabissava in acqua e senza preoccuparsi della sorte di chi era a bordo. "Seppi piu' tardi che si trattava di Saint-Exupery. E avrei voluto che non fosse lui, perche' da piccoli tutti abbiamo letto i suoi libri e lo adoriamo", ha detto sconsolato a chi lo ha scovato. Si e' dunque chiarito uno dei misteri piu' tragici e affascinanti della letteratura mondiale, quello sulla sorte dell'autore de 'Il piccolo principe', il cui cadavere non fu mai ritrovato. Il quotidiano francese 'La Provence' e' riuscito a scrivere la parola fine all'enigma grazie al lavoro d'indagine di due francesi, un sommergibilista e un esperto nella ricerca di aerei perduti durante la guerra. "Potete smettere di cercare. Sono stato io ad abbattere Saint-Exupery", ha detto Rippert quando e' stato localizzato. Il 31 luglio del 1944, Saint-Exupery parti' dalla base di Borgo in Corsica a bordo del 'P38 Lightning' per una missione di ricognizione e non torno' mai indietro: spari' nel nulla. Nel 1998 un pescatore trovo' nelle sue reti un braccialetto che gli era appartenuto; e sei anni piu' tardi, nell'aprile del 2004, di fronte alla costa di Marsiglia furono ritrovati i resti del suo aereo, ma di lui nulla. Il pilota tedesco era da due settimane in servizio sulla costa meridionale della Francia, quando - la mattina del 31 luglio 1944 - intercetto' il 'P38 Lightning'. Tradotto in 115 lingue e diffuso in 171 edizioni straniere, per complessive 100 milioni di copie, 'Il piccolo principe' e' uno dei libri piu' venduti e tradotti al mondo: un successo che divide con libri del calibro della 'Bibbia' la 'Divina Commedia' e, piu' di recente, con la fortuna della saga di 'Harry Potter' di J.K. Rowling.

FONTE

CHI L'HA VISTO?

L'aereo di Saint Exupery che, nel 1935 durante il volo verso l'Indocina da Algeri, precipitò a circa 200 km dal Cairo, ai confini fra Libia e Egitto.

Foto sul posto, con Saint Exupery accanto al relitto

 


Modellino con le scritte e i colori originali
Particolare della carlinga del P38 di Saint, caduto nel Mediterraneo

In basso l'articolo dell'epoca

 

FORSE RITROVATO?!!?

 

...del relitto trovato esattamente tra Siwa e Bahairija ..

 



...Zilla tazerbo anno 1996 rottame in ferro...
...Mi pare siano dello stesso aereo, appena sotto kufra 10/20 km a sud aeroporto, solo turbine e quallo che si vede, precipitato da qualche anno, c'erano ancora i vassoi dei passeggeri sparsi in giro (anche se mi sembra strano, visto la coccarda, che sia aereo passeggeri)...

Stavolta l'dentificazione è abbastanza semplice, a mio modesto avviso. Si tratta del resto del castello motore (probabilmente del motore destro, peraltro attualmente ospitante un nido di qualche uccellaccio a quanto pare) e dei longheroni alari, oltre che di parte della copertura del vano carrello del bombardiere medio Bristol Blenheim (che in effetti era inglese). L'elemento univoco che ne permette l'identificazione è quel pezzo di lamiera con un taglio semicircolare che si vede molto bene nella penultima foto e che era destinato a coprire il vano carrello lasciando parzialmente scoperta la ruota, assolutamente tipico di tale velivolo e mai più utilizzato in nessun altro aereo coevo. In allegato ti invio una foto che dovrebbe confermare quanto scritto. Inoltre la struttura reticolare del castello motore corrisponde a quella di tali velivoli, che ho appurato visionando alcuni disegni di spaccati tecnici. La presenza nei dintorni di Jalo è assolutamente compatibile con la presenza in nord Africa degli squadrons inglesi da bombardamento equipaggiati con questi aerei, che bombardavano occasionalmente tale località quando c'erano gli italiani.

CARRI

Si tratta di un camion da 1.5 ton della Morris Commercial, di produzione britannica, usato dagli inglesi e dalle forze del Commonwealth durante la 2° GM.
Potrebbe essere un veicolo gun portee, ossia per il trasporto di cannoni anticarro da 2 o 6 libbre. La forma del muso è tipica delle produzioni della Morris.

LRDG Raid in Fezzan


Panhard AML 90
Con cannone senza rinculo GIAT da 90 mm.
Prodotta per l'esercito francese era in dotazione anche alle forze algerine e del Chad oltre che a quelle francesi.
E' possibile che siano state distrutte nel corso della guerra civile od in scontri con le forze libiche.

Stuart
Produzione americana.
Il nome Stuart venne attribuito al mezzo dall'esercito britannico.
La designazione ufficiale presso le forze armate statunitensi era quella di Light tank M3 o Light Tank M5. Presso gli equipaggi britannici era conosciuto anche come Honey.

N 24°22,508
E 23°9,709

Mezzo Anfibio

Nello specifico è un BTR 60, veicolo trasporto truppe... L.C.

 


 

EGITTO

Musetto di un aereo militare italiano
Caproni CA 313
Completamente finestrato, in alcuni casi era presente
una mitragliatrice sia in punta che brandeggiabile,
davani al posto di pilotaggio.

Tratto dal FORUM

Volevo sottolineare che il relitto in questione (pag 18 di questa discussione citazione su Dunes.i) non è un CA 313 ma un piu' anziano CA 309.Lo si capisce confrontando con attenzione le foto dei due aerei.Quella che ha tratto in inganno l'autore dell'articolo su Dunes e che sembra la "serra" vetrata del CA 313 è in realtà la parte anteriore del CA 309 Ghibli ( il musetto prima del posto di pilotaggio, vetrato solo nella parte inferiore e chiuso sopra da una copertura in lamiera di lega leggera sui lati e fin quasi alla punta, invece il resto della struttura dell'aereo , cioè quello che non c'è più era un insieme di tubi metallici e legno ricoperti di tela.) dove alloggiava l'osservatore/ mitragliere , confrontando la disposizione della struttura si vede come le intelaiature corrispondano in tutto e per tutto, il relitto che è capovolto nella sabbia fa vedere chiaramente la grande botola inferiore circolare dove era alloggiata la mitragliatrice da 7,7 mm brandeggiabile verso il basso , da notare anche gli oblò circolari piazzati ai due lati e quelli vicini rettangolari ma dagli spigoli arrotondati (aperti perchè il rottame termina proprio li) caratteristici proprio del CA 309 (anche il similare CA 310 aveva due piccoli oblò circolari ma mancava di quelli affianco rettangolari e la struttura del muso pur simile differiva nelle finestrature) .
Il Caproni 309 progettato proprio per l'Aviazione Coloniale Libica era presente in un ragguardevole numero nelle oasi libiche (Cufra e piu su fino al mare.) al confine con l'Egitto e si spiegherebbe facilmente la presenza di resti ad El Alamein invece il Caproni 313 giunse in Libia a battaglia gia conclusa alla fine del 1942 in pochi esemplari (16) ed operò per soli due mesi , nel gennaio 1943 i 12 rimasti erano già ritornati in Italia.Tra l'altro operò in Tripolitania ben lontano da El Alamein prima a Castelbenito e poi a Zuara....

Nell'articolo di viaggio "El Alamein" dove si parla di questo supposto Heinkel (e poi CA313 su Dunes ) si cita un altri relitto , quello che 15 km dopo viene indicato come "resti di un caccia Messerschmitt BF109" , non credo che si tratti di ciò, quei tubi sarebbero più sicuramente da ascriversi ad un altro aereo tecnologicamente pi' datato , probabilmente pezzi dello stesso Caproni 309( forse la copertura della cabina di pilotaggio ) o di uno similare. il ME 109 era un aero moderno tutto di lega leggera e quell'accrocchio di tubi anneriti che si vedono nelle foto non ha nessuna collocazione nella piccola struttura a rivestimento lavorante della cellula tedesca.

 







CARRI


I l camion lo trovi se vai a Nord del Ro circa 1 km nei cumuli tamerici piualti
L'area non è poi così grande e io ogni volta mi diverto a trovarlo senza il punto che non ho comunque ti allego una foto


LRDG

Egitto, relitto sconosciuto

Interesting Link
The Kufra Convoys
Uweinat Expedition, Libya

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